Nonostante l’avanzata dei nuovi mezzi di comunicazione, internet in primis, pare che la televisione resista. Anche se fenomeni come Facebook, YouTube o i vari siti di streaming video stanno seriamente minacciando gli ascolti televisivi, ancora la vecchia tv non molla. Tutt’altro: le società di raccolta pubblicitaria delle varie reti hanno addirittura aumentato i loro ricavi. In testa appare Mediaset del gruppo Fininvest con una raccolta pubblicitaria di 2.413,50 milioni di euro e di 357,10 milioni per pay per view. Al secondo posto c’è SKY con 190,5 milioni di euro per spot pubblicitari e 2.440,17 milioni per contenuti a pagamento. La RAI si deve accontentare del terzo posto (dovuto anche a uno stringente limite di legge) con una raccolta pubblicitaria che ammonta a 946,58 milioni di euro da sommare alla raccolta di 1.558,44 milioni del canone.
Forse qualcosa è da rivedere nelle politiche di mamma RAI che cresce solo del 2% mentre Mediaset svetta con un bel +8%. E la prossima stagione senza trasmissioni come “Anno Zero“, di quanto crescerà l’introito pubblicitario?
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